Raddoppiano le chiamate per i detenuti in Alta sicurezza

Roma (Publicpolicy), 16 giugno 2020

Lo prevede il decreto legge Giustizia

Raddoppia il numero di chiamate che i detenuti in 'Alta sicurezza' potranno effettuare all'interno delle carceri ai loro familiari, ma sempre se autorizzate dal direttore dell'Istituto penitenziario.
Rimangono esclusi i detenuti sotto il regime del 41 bis: è questa una delle novità contenute in un emendamento al decreto legge 'Intercettazioni-app Immuni', approvato in commissione Giustizia al Senato.
La modifica è a firma dei relatori Franco Mirabelli (Pd) e Angela Piarulli (M5s), e l'emendamento rivede anche i permessi telefonici per i detenuti comuni e per quelli in regime di 'Media sicurezza'.
Per loro, finora, era prevista una chiamata a settimana, per i gravi motivi, invece, il numero delle telefonate era a totale discrezione dei direttori degli Istituti penitenziari; la modifica, invece, fissa una telefonata al giorno (sempre se autorizzata) nei seguenti casi: contatti con figli minori o figli maggiorenni portatori di una disabilità grave, con il coniuge, l'altra parte dell'unione civile, persona stabilmente convivente o legata all'internato da relazione stabilmente affettiva, con il padre, la madre, il fratello o la sorella del condannato, qualora gli stessi siano ricoverati in ospedale.
Allo stesso tempo aumenta il numero delle telefonate per i detenuti in 'Alta sicurezza', condannati per reati di corruzione o associazione mafiosa, se ricorrono i gravi motivi elencati sopra, si passa da due chiamate al mese a quattro, ovvero massimo una a settimana; rimangono esclusi da qualsiasi tipo di contatto telefonico i carcerati al 41 bis.

Aggiornato il: 16/06/2020