Dalla Triennale a San Vittore

Milano (Famiglia cristiana - Paolo Perazzolo), 10 dicembre 2020

La bellezza invade e trasforma il carcere di San Vittore

Come è possibile far sì che la pena abbia davvero una funzione rieducativa e non sia una condanna definitiva, come prevede l'articolo 27 della Costituzione italiana?
La domanda diventa ancora più urgente quando parliamo di minori che hanno un futuro ancora tutto da scrivere.
Dalla collaborazione tra il carcere di San Vittore e la Triennale di Milano arriva una risposta: portare la bellezza dentro le mura del carcere; da qui un concorso per progetti architettonici 'San Vittore, spazio alla bellezza' che, essendo destinato ai giovani, è a loro riservato.
La Triennale di Milano e la Casa circondariale 'Francesco di Cataldo' lanciano il concorso di idee 'San Vittore, spazio alla bellezza rivolto a progettisti, architetti, designer, urbanisti e ingegneri con l'obiettivo di promuovere una nuova concezione di Casa circondariale, attraverso la riprogettazione di alcuni spazi del carcere per cambiarne la percezione e migliorarne la funzionalità.
In parallelo al concorso di idee - grazie al coinvolgimento della Fondazione Maimeri e con il supporto di Shifton e dell'associazione 'Amici della Nave' - viene sviluppata una ricerca sul campo per individuare i bisogni di chi nel carcere vive e lavora quotidianamente, ma anche le esigenze della Casa circondariale e dell'intera cittadinanza.
La scadenza per la presentazione delle candidature è lunedì 18 gennaio 2021 - alle 12 - il bando e i suoi allegati sono disponibili sul sito di Triennale Milano.
Sono ammessi al concorso lavori individuali o di gruppo, purché il singolo partecipante o almeno il 50 per cento dei componenti del raggruppamento - tra cui il capogruppo - abbia un'età compresa entro i 40 anni e sia iscritto all'Albo professionale di riferimento (architetti o ingegneri) di Milano e Provincia.
Il concorso si inserisce nel rapporto di collaborazione tra la Triennale di Milano e la Casa circondariale di San Vittore, avviato nel 2018 con il progetto 'Ti porto in prigione', promosso dall'associazione 'Amici della Nave', che comprendeva una mostra fotografica e una serie di incontri e dibattiti.
Lo scambio tra le due istituzioni è proseguito nel 2019 con 'PosSession': esperienza che metteva in dialogo fotografia e teatro, riflettendo sulla detenzione femminile e sulla pratica quotidiana dell'arte come strumento di recupero.
Stefano Boeri, presidente della Triennale dichiara: "Triennale sta portando avanti in modo sistematico collaborazioni con diverse realtà del territorio cittadino, accogliendo iniziative culturali con cui condivide obiettivi e progettualità per essere sempre di più un luogo inclusivo, sensibile alle urgenze del contemporaneo, il dialogo tra la Triennale e San Vittore è sempre più intenso e proficuo, le nostre due realtà si trovano a poche centinaia di metri l'una dall'altra, ma la distanza tra loro è enorme; dopo i progetti "Ti porto in prigione" e "PosSession", con il lancio del concorso di idee 'San Vittore, spazio alla bellezza', rafforziamo questa importante sinergia toccando quei temi del progetto che sono propri della Triennale fin dalla sua nascita".
Giacinto Siciliano, direttore di San Vittore afferma che "questa nuova concezione di Casa circondariale ha l'obiettivo di cambiare la percezione di questo luogo e di innescare un nuovo circolo virtuoso in grado di far ripartire un pensiero positivo iniziando dalla bellezza degli spazi che lo ospitano: San Vittore può e vuole diventare un riferimento di eccellenza in grado di trasformare la reclusione in un'opportunità di crescita grazie all'apertura verso l'esterno e a un cambiamento guidato da un pensiero complessivo sulla consapevolezza che la bellezza possa suscitare spontanee sensazioni piacevoli, provocare suggestioni ed emozioni positive e generare un senso di riflessione costruttiva".
Il progetto - ideato e sviluppato dalla Triennale in collaborazione con la Fondazione Maimeri - verrà realizzato con il sostegno della Fondazione di Comunità Milano - Città, Sud Ovest, Sud Est, Martesana, che promuove e supporta progetti di utilità sociale per rispondere, in modo innovativo, alle priorità espresse dalla collettività in ambito sociale, culturale e ambientale.
L'iniziativa 'San Vittore, spazio alla bellezza' - coordinata da Lorenza Baroncelli, direttore artistico e curatore per architettura, rigenerazione urbana e città della Triennale - si propone di generare dei processi virtuosi di coinvolgimento e di collaborazione reciproca tra il carcere e la città.
Sono previste diverse fasi progettuali, a partire dalla costruzione e dalla pubblicazione di questo concorso di idee aperto ai giovani professionisti della città; parallelamente, la ricerca - sviluppata da Fondazione Maimeri, Shifton e associazione 'Amici della Nave' - permetterà, attraverso interviste qualitative e osservazioni sul campo, di individuare i bisogni della Casa circondariale e servirà anche a esplorare possibili nuove esigenze e a immaginare le funzionalità da destinare agli spazi da riprogettare.

Aggiornato il: 10/12/2020