Le Edizioni Pulcinoelefante a Casa Boschi Di Stefano

Le Edizioni Pulcinoelefante a Casa Boschi Di Stefano

Soffia il vento della poesia, in questi librini; della bellezza, e, se ascoltate bene, dagli armadi di via Jan, ora, la brezza si spande con un sorriso.” (Stefano Salis)

Alberto Casiraghy gioca e opera da decenni con la forma libro per ribadire un concetto che, vista nell’insieme la sua produzione di oltre diecimila titoli, è sempre più palese: si tratta di arte. È un artista che ha scelto come settore di espressione principe la tipografia e l’editoria (come altri hanno scelto la scultura, o la pittura, o la voce), ma rimane artista prima ancora che tipografo, editore o poeta.

Facendo sua la lezione del grande genio del Novecento, Bruno Munari, Casiraghy gioca con le regole dell’editoria. Produce libretti di piccolo formato (cm 13,5 × 19,5), di otto pagine, frontespizio compreso, contenenti aforismi, poesie o brevi testi composti con caratteri di piombo e stampati su carte pregiate. La maggior parte dei libri accoglie opere d’arte originali, grafiche o oggetti veri e propri. La tiratura di ogni edizione è variabile, compresa mediamente tra 15 e 33 esemplari. La tiratura viene divisa tra autore ed editore: la vendita non è l’orizzonte principale della produzione, seppure non manchino collezionisti e fan devoti delle sue edizioni.
 
Se ci limitassimo a questa descrizione oggettiva, però, non coglieremmo nel segno. E poi, con Casiraghy la faccenda è sempre delicata: il suo essere totalmente spiazzante rispetto ai canoni editoriali correnti ne fa percepire quasi sempre, e immediatamente, la descrizione al limite del folkloristico. La forma libro, sperimentata nei suoi limiti e nelle sue molte possibilità, è il fulcro sul quale ruota l’attività artistica di Casiraghy. Con quanta fantasia, ostinazione, imprevedibilità, verve, qualità ha declinato questo suo genio. 

La sua casa anni Trenta a Osnago, in Brianza, ha ospitato l’intera produzione editoriale.

Una miriade di articoli e servizi giornalistici – fino al felice film documentario (Il fiume ha sempre ragione) realizzato nel 2016 da Silvio Soldini su di lui e sul collega ticinese Josef Weiss – hanno raccontato quest’atmosfera come sospesa nel tempo e nello spazio, oltre alla bellezza delle edizioni Pulcinoelefante e all’importanza dei contributi di scrittori e artisti di primo piano coinvolti. In un mondo perlopiù grigio e venale il colore e il calore della casetta di Osnago e dei “pulcini” di carta non poteva passare inosservato.” (Andrea Tomasetig)

I libri di Casiraghy sono la personificazione, in carta, inchiostro e talora in plastico intervento, del suo essere artista.

L’archivio dei “Pulcini” arriva a Casa Boschi Di Stefano, negli spazi dell’Ex Scuola di ceramica, nel 2019.  


L’archivio del prodotto di Alberto Casiraghy completa in Casa Boschi Di Stefano la storia del Novecento e con continuità la collega al tempo presente. Le parole e le immagini impresse nella carta sono l’esito di relazioni e incontri che danno forma, grazie alla maestria dell’artista/editore, a una collezione di emozioni, riflessioni, pensieri e idee ad uso del mondo che verrà.” (Maria Fratelli)
 


Bibliografia

A. Tomasetig (a cura di), I Pulcini di Casiraghy. Tipografia e poesia, Milano 2018.