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Ugo La Pietra. Il naturale da ritrovare

dal 09 lug 2020 al 13 set 2020
Piano terra

Dal 9 luglio al 13 settembre 2020 la Casa Museo Boschi Di Stefano ospita la mostra “Il naturale da ritrovare”, che fa parte parte del ricco calendario espositivo della casa museo per quest’estate ed è inserita nel palinsesto estivo del Comune di Milano “Aria di cultura”.

Ugo La Pietra. Il naturale da ritrovare

La mostra, allestita negli spazi della ex scuola di ceramica e curata dalla direttrice Maria Fratelli, è un dialogo a due voci: da una parte i disegni di Ugo La Pietra, architetto, designer e artista italiano o, come si autodefinisce, “ricercatore nelle arti visive”; dall’altra i testi di Eleonora Fiorani, epistemologa e saggista, docente presso il Politecnico di Milano

Sono esposte infatti ventidue opere grafiche inedite di Ugo La Pietra, realizzate appositamente durante il recente lockdown come interpretazione di una sezione del volume di Eleonora Fiorani, anch’esso inedito, Il naturale da ritrovare, dedicata agli animali e all’antico rapporto che ci lega a loro

Si tratta di un rapporto complesso, analizzato da molteplici punti di vista come commenta proprio l’autrice: «Il mondo animale è sempre stato un luogo evocatore di sogni e di incubi diurni e notturni e un luogo ricco di fascino e di mistero per l’immaginario. I bestiari appartengono al territorio del sacro in un immaginario popolato di animali reali e fantastici. L’animale è infatti per l’uomo una sorta di specchio e di alter ego, in cui proiettare vizi e virtù e caratteristiche umane, un modo di esorcizzare o di trovare la propria animalità, mentre anche apre alla presenza dell’altro e al suo sguardo e ci invita a nuove modalità d’essere e di pensare il mondo e a nuovi comportamenti, quelli dell’amicizia rispettosa tra gli uomini, le piante e gli animali»

Le illustrazioni di Ugo La Pietra, realizzate a china, matita e acquerelli, spaziano dalla preistoria al mondo contemporaneo fino a Banksy, tracciando con una punta d’ironia una storia degli animali che per l’uomo sono di volta in volta nemici, compagni, vittime, in un instabile equilibrio, come emerge dai testi che saranno integralmente esposti insieme ai disegni nel percorso espositivo.

Per alcuni capitoli (come quello dedicato al “Maternaggio”) l’artista propone anche più di un soggetto. Come afferma Eleonora Fiorani, «ironici, teneri, graffianti i disegni di Ugo La Pietra ci restituiscono la presenza e lo sguardo dell’animale in uno straordinario incontro tra il linguaggio della parola e quello dell’immagine-segno». 

 

Immagine: La città ospitale, 2020
china, matita e acquerelli su carta acquerello